A Zona

La dieta a zona è un regime alimentare semplice che non esclude nessun tipo di cibo, ma porta ogni individuo a una vera e propria rieducazione nell'introduzione dei macro nutrienti necessari al funzionamento ottimale dell'organismo, in modo sano e del tutto naturale. Mira quindi a portare il corpo ad avere non solo una buona risposta a livello di energia muscolare ma anche per tutti gli apparati (circolatorio, cardiovascolare, respiratorio, ecc) fino all'energia mentale per garantire una buona resa anche al nostro cervello.

La dieta a zona quindi non deve essere intesa come un regime alimentare dimagrante, ma come qualcosa che si mangia per la propria salute e che con il tempo si imparerà anche a gestire nei tempi e negli alimenti.

Si parla di "zona", perché la stessa dieta di basa su precise proporzioni di carboidrati, proteine e anche grassi, quelli "buoni", che devono essere assunti entro un intervallo di tempo predeterminato. Non ci sono quindi concessioni a questo riguardo ma c'è solo una regola da seguire, secondo la quale preferire alimenti sani rispetto invece a quelli che portano danno all'organismo.

In linea di massima la dieta a zona prevede che i 3 pasti principali giornalieri siano consumati ogni 5 ore e intervallati da due spuntini (metà mattinata e nel pomeriggio).

La dieta a zona, per favorire la perdita di peso, prevede d'introdurre nell'arco di una giornata il 40% di carboidrati (anche zuccheri, i glucidi semplici, dai quali trarre l'energia), il 30% di proteine (carne, pesce, legumi), e il 30% di lipidi, cioè quei grassi buoni che arrivano per esempio dall'olio extravergine di oliva e dalla frutta secca oleica, come le noci o le nocciole. In tal senso la dieta a zona si differenzia da quello che suggeriscono i nutrizionisti, in quanto prevedono il 55% di carboidrati, il 20% di proteine e il 30% di grassi. 

Ci sono poi degli alimenti che sono sconsigliati e altri, come quelli a base di grassi animali e vegetali che dovrebbe essere molto limitati. Tra questi gli insaccati, i formaggi stagionati, le carni grasse, le banane, lo zucchero e i dolci, le uova intere (meglio preferire solo l'albume, ricco di proteine e senza grassi), il burro, le patate, la panna.

Nella dieta a zona gli alimenti devono essere pesati e le quantità sono definite in base alla costituzione, all'attività fisica che si svolge e considerando lo stato generale di salute. Ecco perché bisogna sempre prima consigliarsi con un medico, specie se si sta seguendo una terapia farmacologica o si hanno patologie particolari in corso.

Un esempio di alimentazione di una giornata tipo con la dieta a zona è: a colazione 2 fette biscottate integrali, 2 tuorli d'uovo a omelette condite con un cucchiaino di olio evo, un frutto, 60 g di formaggio fresco spalmabile.

A metà mattinata va bene uno yogurt e poca frutta secca (una o 2 noci). Per il pranzo potete preparare 250 g di spinati lessati e abbinare 90 g di tonno sgocciolato o al naturale. Condite con un cucchiaino di olio di oliva extravergine e infine 60 g di pane. Per lo spuntino un frutto o una fetta biscottata integrale con formaggio spalmabile e, per la cena, una fettina di carne rossa o bianca (100 g), 60 g di legumi, 60 g di purè, un cetriolo a insalata e il solito condimento con olio evo.

Con la dieta a zona si perde fino a un chilo e mezzo a settimana.

Bevete molto (almeno 2 l di acqua al giorno) e fate attività fisica almeno 3 volte a settimana, con sessioni di 45 minuti.

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