|
Pop corn è un nome composto da due parole inglesi pop (saltare) e corn (mais); erano conosciuti addirittura dagli indigeni (li chiamavano ”Pisancalla”) che li utilizzavano non solo come alimenti ma anche per ornamento. Il chicco di mais può essere paragonato ad una piccola pentola a pressione: quando il calore dell’endosperma farinoso (la parte centrale) raggiunge i 150° si lega formando una massa gelatinosa, mentre a 180° e 9 atmosfere di pressione, genera una forza tale a ridosso dell’endosperma vitreo che lo fa scoppiare formando la classica struttura bianca spugnosa.
I chicchi inesplosi sono unicamente quelli che presentano microfessure nell’endosperma vitreo e lasciano fuoriuscire il vapore; l’industria chiama questi chicchi “vecchie zitelle”.
N.b. Anche l’amaranto e la quinoa sono “cereali” in grado di scoppiare come il mais da pop-corn.
Modalita' d'Uso:
Il metodo di cottura più utilizzato è la frittura in padella ma è senz’altro più salutare l’utilizzo della macchina per pop-corn che funziona tramite aria calda. I pop-corn possono, a cottura ultimata, essere insaporiti a piacere con del sale, dello zucchero o del cacao. Per conferire la tipica colorazione del “pop corn da cinema” si usa il caramello oppure, in alternativa (certamente più salutare) la margarina vegetale biologica non idrogenata e il malto liquido.
Valori Nutrizionali Medi per 100g di Prodotto
|
| Valore Energetico (Kcal): |
365 |
| Proteine (g): |
9,40 |
| Carboidrati (g): |
74,20 |
| Grassi (g): |
4,70 |
Ente certificatore: Bioagricert S.r.l
Estremi certificazione: It Bac 017963 T000066
|